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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

Sezione Provinciale di Roma

Copertina el libro Nata Viva

Nata Viva

di Zoe Rondini

Un paio di ore passate in compagnia della nostra amica scrittrice Zoe Rondini. Il 10 ottobre, alle ore 17:30, la sezione Provinciale di Roma dell'Unione Italiana dei Ciechi degli Ipovedenti, ha ospitato nei locali di Via Mentana 2b Zoe Rondini che ha presentato agli intervenuti il suo libro "Nata Viva".

Un dibattito interessante e partecipato moderato dalla Consigliera Veronica Loche che ha presentato in maniera impeccabile lo scritto.
Zoe ha scritto un libro che racconta la sua vita, allegra e faticosa (Società editrice Dante Alighieri). Lucia Pappalardo l'ha trasformato in un breve film grazie al supporto dell'Associazione Nazionale Filmaker r Videomaker Italiani. Fotografia ENrico Farro e Valerio Nicolosi, Suono Marco Antonelli, Trucco Ilaria

 

"... Tutti i dottori si affrettano a rianimarmi, ma rimango cinque minuti completamente senza respirare. Si tratta solo di cinque minuti, ma sono i primi della mia vita".    
Poi Zoe comincia a respirare. E a vivere. Quei cinque minuti dopo rispetto agli altri neonati - a causa di un respiro intrappolato per un tempo infinito in un corpo troppo piccolo - la costringeranno a confrontarsi, fin dai primi mesi, con una vita che è cominciata sì, cinque minuti più tardi, ma che pian piano non tarderà a essere così tanto desiderata da consentire a Zoe di superare qualsiasi ostacolo, senza rinunciare a nulla, a costo spesso di immane fatica e  incomprensione da parte degli altri.
"Zoe imparerà con suoi tempi a camminare, a parlare, a leggere e all'età di nove anni scoprirà la inesauribile passione per la scrittura, cominciando a scrivere i suoi primi racconti.
Ma è all'età di tredic annii, che per superare il momento più difficile della sua vita - a causa di lutto doloroso -  intraprende l'avventura più importante, e un po' per bisogno, un po' per caso, un po' per scelta, decide di dare vita ad un racconto autobiografico che l'accompagnerà per ben dodici anni.
Lungi dall'essere un trattato o un saggio autobiografico sulla disabilità, "Nata viva" vuole essere un racconto appassionato e antipedagogico di una ragazzina e poi di una ragazza che, tra luci e tenebre, ha saputo lottare per raggiungere e conquistare quella serenità che tutti bramiamo, non dando mai per scontato nulla e soprattutto non accontentandosi mai del buon quieto vivere che spesso la società assegna alle persone disabili.
Nel suo stile rapsodico, squisitamente discontinuo, frammentario e spesso profondamente ironico, Zoe si fa cantore e testimone, con la sua voce, dell'incontro sorprendente tra limite e prospettiva, civiltà e pregiudizio, presenza e invisibilità, costruendo, capitolo dopo capitolo, la propria visione del mondo, dove la normalità sembra non appartenere a nessuno, per fortuna.
La cantastorie Zoe la testimonianza di chi ha deciso di essere nel mondo.

 

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